REDDITO DI EMERGENZA 2021



Il Reddito di Emergenza, misura straordinaria di sostegno al reddito, sarà riconosciuto a domanda per i mesi di marzo, aprile e maggio 2021 ai nuclei familiari in difficoltà a causa dell’emergenza da Covid-19 e in possesso cumulativamente dei requisiti di residenza ed economici, patrimoniali e reddituali, previsti dalla normativa vigente.


Di seguito le due alternative in termini di requisiti:

Sono destinate in particolare a:

  • nuclei familiari in condizione di difficoltà economica e in possesso dei requisiti previsti al comma 1, articolo 12, del DL 41/2021;
  • coloro che hanno terminato NASpI e DIS-COLL, tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 e hanno un ISEE in corso di validità fino a 30.000 euro (comma 2articolo 12, del DL 41/2021)


La domanda potrà essere trasmessa esclusivamente dal 7 al 30 aprile 2021. Il richiedente deve essere in possesso di una DSU valida al momento della presentazione della domanda (ISEE ordinario oppure ISEE corrente).

Requisiti REM

Come detto, il REM è riconosciuto a due fattispecie di potenziali beneficiari.

Per quanto riguarda la prima (comma 1 dell’articolo 12), il Reddito di Emergenza spetta a nuclei familiari in possesso congiuntamente, dei seguenti requisiti:

  • il richiedente deve essere residente in Italia al momento della domanda (non è prevista durata minima e tale requisito riguarda il solo richiedente e non tutto il nucleo);
  • il reddito familiare, con riferimento al mese di febbraio 2021, deve essere inferiore alla soglia corrispondente all’ammontare del beneficio incrementata in caso di canone di locazione dichiarato in DSU, nella misura di un dodicesimo dell’ammontare annuo dello stesso;
  • patrimonio mobiliare familiare 2020 (verificato al 31 dicembre) inferiore a 10.000 euro ed elevato di 5.000 euro per ogni componente successivo al primo fino a un massimo di 20.000 eur (soglia e massimale  incrementati di 5.000 euro per ogni componente in condizione di disabilità grave o non autosufficienza come definite ai fini ISEE);
  • ISEE, attestato daDSU valida, inferiore a 15.000 euro (in caso di nuclei con presenza di minorenni, rileva l’ISEE minorenni, in luogo di quello ordinario).


Per quanto riguarda la seconda fattispecie (comma 2 dell’articolo 12), il Reddito di Emergenza spetta (ma solo in assenza dei requisiti di cui al punto precedente) a coloro che abbiano terminato tra il 1° luglio 2020 e il 28 febbraio 2021 le prestazioni NASpI e DIS-COLL e, siano resdenti in Italia al momento della domanda e possono vantare un ISEE in corso di validità, ordinario o corrente, inferiore a a 30.000 euro.

Compatibilità

Per chi accedere al Rem 2021 con i requisiti di cui al comma 1 (requisiti economici), la prestazione non è compatibile:

  • con le indennità COVID-19 di cui all’articolo 10 del decreto–legge n. 41/2021;
  • con le pensioni, dirette o indirette, a eccezione dell’assegno di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile;
  • con i redditi da lavoro dipendente superiori alla soglia massima di reddito familiare;
  • con il Reddito e la Pensione di cittadinanza.

Per chi accedere al REM 2021 con i requisiti di cui al comma 2 (prosecuzione NASpI e DIS-COLL), la prestazione non è compatibile:

  • con le indennità COVID-19 di cui all’articolo 10 del decreto–legge n. 41/2021;
  • con le pensioni dirette o indirette, ad eccezione dell’assegno di invalidità e dei trattamenti di invalidità civile, attive alla data del 23 marzo 2021;
  • coon contratti di lavoro subordinato (con esclusione di quello intermittente senza diritto all’indennità di disponibilità) o rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data del 23 marzo 2021;
  • con il Reddito e la Pensione di cittadinanza.


N.B. In tutti i casi, soprattutto per fattispecie particolari come coloro che rientrano in quest’ultima categoria di beneficiari potenziali ma hanno terminato la NASpI a seguito di proroga Covid (per cui resta il dubbio se le date indicate siano relative alle scadenze ordinarie dei trattamenti di disoccupazione oppure comprendano anche le proroge Covid), è necessario attendere la Circolare attuativa dell’INPS, che dovrà ufficializzare l’apertura delle nuove domande.

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